RITENZIONE IDRICA E CELLULITE? FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE...

Sì, è ancora lei, la vera croce di noi fanciulle: la famigerata ritenzione idrica!

Così temuta e odiata perché i suoi effetti non solo sono visibili sul fisico ma ci rendono anche di pessimo umore: sarà che spesso è legata al ciclo e ai suoi picchi ormonali, ma sentirsi gonfie, aumentare di peso, assistere impotenti al manifestarsi di inestetismi della pelle non è certo piacevole...

 

I liquidi che si accumulano su gambe e piedi, addome, mani, ma anche sul viso, è un fenomeno che fenomeno che riguarda soprattutto noi donne, ma non esclude del tutto neppure i maschietti. Provoca un aumento di peso (fino a 5 kg), un senso di pesantezza degli arti che fanno pure un po’ male e soprattutto quella sgradevole sensazione di disagio provocata dai vestiti che diventano sempre più “stretti”, dall’impressione di ingrassare senza motivo, dal timore che qualcosa nell’organismo stia accadendo, ma non si sa bene cosa.

 

Ma cos’è la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica è, di fatto, un accumulo di liquidi negli spazi tra una cellula e l’altra del nostro corpo, ed è dovuta ad uno squilibrio tra il sistema venoso e quello linfatico. I due sistemi trasportano e filtrano circa 20 litri di liquidi al giorno: 16 vengono riassorbiti dal sistema venoso e 4 vanno a formare la linfa. Se la funzionalità di questi due sistemi viene in qualche modo alterata, i liquidi “ristagnano” con conseguenti gonfiore ed edema, specie a livello degli arti inferiori, e formazione di pannicoli sottocutanei, alias cellulite!

 

Come faccio a combattere la ritenzione???

Il segreto è drenare i liquidi, aiutando il nostro organismo ad eliminare gli eccessi che concorrono a promuoverne il ristagno. Come? Ecco qualche regola per influire positivamente sugli stili di vita.

1) Riduci o, meglio ancora, elimina il fumo, che oltretutto è un importante fattore di rischio cardiovascolare e tumore al polmone...

 

2) Dormi con le gambe appena sollevate rispetto al resto del corpo: basta mettere un cuscino sotto il materasso, in corrispondenza dei piedi, in modo da alzarli di circa 15-20 cm.

 

3) Evita di restare ferma a lungo, in piedi o seduta. Se lavori ferma, solleva di tanto in tanto i piedi sulla punta, per riattivare la “pompa plantare” e dare una spinta alla risalita del sangue.

 

4) Evita tacchi troppo alti o troppo bassi.

  

5) Fai attività fisica, ma attenzione: il nuoto e le lunghe passeggiate coinvolgono tutti i muscoli della gamba e favoriscono il ritorno venoso. Va benissimo anche solo fare le scale a piedi. Altri sport invece sono controindicati, come tennis, basket, equitazione, canottaggio. 

 

 

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