ECOLOGIA DELLA NUTRIZIONE: LA SCELTA VEGAN PER IL PIANETA.

Quando si parla di sana alimentazione, ci si riferisce generalmente alla nostra salute fisica. E qui abbondano le più disparate teorie, che spesso si contraddicono.

Dalla Paleodieta che ci vuole carnivori per guadagnare in salute ed energia all’Igienismo Naturale che ci chiede di recuperare le nostre origini biologiche frugivore e crudiste per riscoprire il benessere fisico, psichico e la lucidità mentale propri di ogni essere umano.

 

Ma se, da un punto di vista teorico, ognuno di questi modelli trova sostenitori e oppositori, dal punto di vista ecologico i dati sono inconfutabili: la dieta vegan è in assoluto la meno impattante sul pianeta, sia per emissione di gas serra che per sfruttamento delle risorse.

 

Il 18% delle emissioni di gas serra proviene infatti dagli allevamenti zootecnici: come l’industria e più dei trasporti. Eppure, quando pensiamo “inquinamento” nella nostra mente appaiono immagini di auto bloccate nel traffico e ciminiere fumanti.

Siamo incentivati ad acquistare lampadine a basso consumo, installare pannelli solari, utilizzare auto ecologiche e mezzi pubblici: ma non ci viene detto che passando ad un’alimentazione vegan risparmieremmo, ad esempio, la quantità d’acqua che una famiglia media consuma in un anno per bere, lavarsi, pulire casa, annaffiare il giardino, ecc. ecc.

Un vegan potrebbe lasciare aperto il rubinetto della doccia 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, e non impatterebbe sulle risorse quanto un consumatore di carne!

 

A questo si aggiunge il consumo dei territori destinati a pascolo: circa il 70% della deforestazione è infatti causato dalla conversione delle foreste a pascolo per l’allevamento di bovini destinati al mercato europeo. Ma in 5-6 anni il pascolo desertifica, e un’altra area di foresta viene abbattuta. In soli 10 anni, parallelamente all’aumento del consumo di carne bovina, è scomparsa un’area di foresta amazzonica pari a 2 volte il Portogallo.

 

Ma per ottenere un solo kg di carne bovina sono necessari non solo un enorme spreco di risorse ambientali (acqua, terreni, energia) ma anche 15-18 kg di proteine vegetali con le quali foraggiare gli animali.

Quante persone si nutrono con 1 kg di carne? Probabilmente 4 amici che escono a cena.

E quante con 18 kg di proteine vegetali? È stato calcolato che se tutti passassimo ad un’alimentazione vegan, sarebbe garantito un pasto vegetale al giorno per tutte le persone della terra.

 

 

Generalmente purtroppo, anche chi è sensibile alle tematiche ambientali spesso non sa che il cibo è il più potente fattore di impatto ambientale:


-          Per quantità (pensate a quanto cibo consumiamo quotidianamente, in 3-5 pasti, e moltiplicatelo per la popolazione mondiale!)


-          Per potere personale (è una scelta solo nostra, NOI decidiamo cosa mettere nel carrello della spesa, cosa portare in tavola, cosa introdurre nel nostro corpo)


-          Per immediata applicazione (acquistiamo un certo alimento e lo consumiamo nel momento stesso in cui lo decidiamo)

 

E l’alimentazione vegetale è la più ecologica. Impatta 4 volte meno della latto-ovo-vegetariana e 8 volte meno della onnivora, pur escludendo altre opzioni notoriamente ecologiche come la scelta bio e il km zero!


Semplicemente passando ad una alimentazione vegana 4 giorni a settimana potremmo ridurre le nostre emissioni di un quantitativo pari a quello dei consumi domestici.

 

In breve, il consumo di carne provoca:

  •        Patologie del “benessere” nei Paesi ricchi (di cui parliamo diffusamente nel puravida lifestyle)
  •      Effetto serra
  •        Inquinamento
  •       Spreco di terreni e risorse (acqua e energia)
  •       Fame nei Paesi del Sud del Mondo
  •       Oltre alle condizioni di vita innaturali e ad una morte atroce per gli animali

In poche parole, SOFFERENZA

 

Di contro, l’alimentazione vegan è:

  •         SALUTARE E ADEGUATA DAL PUNTO DI VISTA NUTRIZIONALE
  •        SOSTENIBILE DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE
  •       SOLIDALE CON IL SUD DEL MONDO

 

Quando qualcuno oggi mi chiede perché sono vegan, mi stupisco del fatto che lui non lo sia ancora!

 

Sono orgogliosa di essere vegan, di aver compiuto una scelta che parla di me e dei miei valori, che dice che sono un essere davvero “umano”, che si schiera dalla parte della vita, della salute, dell’ambiente e dei più deboli.

E che ha deciso di costruire un mondo migliore per i propri figli e le generazioni future.

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