PILLOLE MAGICHE E RITI WOODOO?

È capitato anche a te di fermarti a guardare la vetrina di un’erboristeria che espone l’ultimo ritrovato per perdere peso? Sono iscritta a numerose newsletter per restare aggiornata su tutte le nuove scoperte che riguardano la forma e il benessere, e ogni giorno la mia casella email è invasa da “no fat”, “fast slim”, “turbo diet” e tanti miracolosi prodotti con un nome che è tutto un programma… e tra l’altro con offerte incredibili, da cogliere al volo, o me ne pentirò finché campo!

 

Non voglio disquisire sull’efficacia di questi prodotti. In effetti contengono sostanze che si sono dimostrate in grado di facilitare la combustione dei grassi o l’eliminazione dei liquidi o ridurre il senso dell’appetito, anche se in concentrazioni tali da non sortire nella maggior parte dei casi alcun effetto, e sempre rigorosamente da abbinare ad una alimentazione equilibrata e attività fisica, come viene specificato nelle confezioni stesse. E onestamente, trovo molto più intelligente e proficuo investire in cibo di qualità e palestra piuttosto che in un integratore dimagrante! Se proprio hai quei 50 euro in più che non sai come spendere, regalati un massaggio che, oltre all’effetto drenante, ti regala una buona dose di endorfine e allenta lo stress.

 

Ma tornando alle nostre pillole magiche, quello che non sopporto è la strategia pubblicitaria. Lo spot ti fa credere che con quel prodotto sarai “felice”, la tua vita cambierà in meglio, perché assomiglierai a quella modella sorridente che te lo mostra come suo segreto di bellezza.

 

Ma essere felici significa essere al meglio di se stessi, non diventare la brutta copia di qualcun altro. Vuol dire piacersi dentro ancora prima che fuori. Avere una percezione positiva della propria autoefficienza (ciò che si sa fare, compreso il prendersi cura di se stessi e volersi bene) e autoefficacia (la capacità di raggiungere i propri obiettivi, mettersi alla prova, superare nuove sfide, imparare), quindi avere una visione globalmente buona di se stessi e della propria vita, o per lo meno avere la certezza di poterla migliorare. In una parola, autostima.

 

Onestamente, nella mia esperienza professionale ho visto persone tristi perdere peso ma non per questo diventare felici. Una volta raggiunto il peso forma hanno semplicemente orientato la loro insoddisfazione su un’altra area della loro vita.

Per questo ritengo fondamentale accompagnare ogni programma per il raggiungimento o il miglioramento della forma fisica con un percorso di lavoro su immagine corporea, autostima e obiettivi.

 

Se vuoi approfondire l’argomento: http://www.puravida-lifestyle.com/corsi-dal-vivo/obiettivo-benessere/

Scrivi commento

Commenti: 0