COSA SI INTENDE PER ATTIVITA’ FISICA MODERATA?

Ormai è risaputo che l’attività fisica può incidere notevolmente su salute e qualità della vita. Ma ancora c’è molta confusione su come debba essere svolta per potersi definire davvero efficace e priva di controindicazioni, garantendo la cosiddetta “forma fisica”.

 

Innanzitutto “essere in forma” a livello fisico non è una semplice considerazione estetica ma nemmeno sportivo-agonistica: significa avere un efficiente stato muscolare e un buon apparato cardiocircolatorio e respiratorio. E per questo non occorrono sforzi intensi ed estenuanti sedute in palestra, che anzi potrebbero comportare danni articolari e, anche se rari, disturbi cardiovascolari. Ma non deve nemmeno ridursi a una passeggiata in centro, guardando le vetrine.

 

Il nostro corpo è come una macchina che, se troppo spinta, si usura in breve tempo, ma se tenuta a velocità troppo bassa si “ingolfa”. Il nostro corpo è costruito per muoversi, senza spingersi oltre i propri limiti né restare immobile per ore e ore.

 

Quindi, ti chiederai, come devo muovermi per rimettermi in forma?

 

La prima buona norma è la regolarità: minimo 3 volte a settimana. Questo perché il corpo si modifica in tempi lunghi e solo con un esercizio costante nel tempo gli garantirai lo stimolo necessario per cambiare in meglio.

 

La seconda regola è la moderazione. Ovvero l’attività deve portare la frequenza cardiaca attorno al 60% della frequenza cardiaca massima, misurata sottraendo a 220 la tua età (es. 40 anni -> 220-40=180 -> 60% di 180=144 battiti al minuto). Al di là di questa soglia vai in deficit di ossigeno e l’attività fisica diventa nociva per i tuoi tessuti anziché benefica.

 

Come faccio a misurare i miei battiti? Con un cardiofrequenzimetro (di facile reperibilità nei negozi sportivi e in molti ipermercati con reparto dedicato agli articoli per lo sport) oppure in maniera empirica, con il cosiddetto talk test: riesci a parlare mentre fai una corsa leggera? Allora sei entro il limite dei battiti consentito! In generale, una camminata a passo veloce, come fossi in ritardo a un appuntamento importante, va benissimo.

 

Terza regola: la durata. L’esercizio deve essere protratto per minimo 30 minuti. Questo ti permette di attivare il tuo metabolismo, cioè di bruciare più calorie, non solo durante l’attività ma anche nelle 48 ore successive.

 

Quarta regola: eseguire correttamente i movimenti. In effetti l’attività fisica comporta spesso movimenti “innaturali”. Il corpo infatti è programmato per risparmiare energia, distribuendo i movimenti su vari gruppi muscolari. Ma se l’obiettivo è definire le forme, devi concentrare lo sforzo su determinati muscoli bloccandone altri. In questi casi è importante imparare a svolgere correttamente gli esercizi, magari sotto la guida iniziale di personale qualificato, abituandoti a “sentire” il muscolo che lavora e concentrando l’attenzione su di lui.

 

Quindi, in conclusione, l’attività fisica moderata è una semplice regola di vita che non implica particolari difficoltà, tempi e costi. Sono sufficienti un po’ di buona volontà e il cominciare ad ascoltare il proprio corpo.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Gianluca (martedì, 18 aprile 2017 21:36)

    Il 60% di 180 non è 144 ma 108. Forse intendevi l'80%?